Anna Leggi la fiaba che Anna ama

Una fiaba popolare dal Marocco

L’Uccello d’Oro

Un bambino nasce con una stella d’oro sulla fronte, ma mani gelose nascondono la verità e lo allontanano: la storia di un uccello d’oro che alla fine rivela ciò che è davvero accaduto, tratta dai racconti berberi delle montagne dell’Atlante in Marocco.

A parent and child reading together
Una nota su questa storia. Questa versione è ispirata a una tradizionale fiaba popolare berbera cabila del Nord Africa, parte di una nota famiglia di racconti diffusi in tutto il Maghreb su un bambino nato con un segno d’oro, nascosto per gelosia e poi ritrovato grazie alla verità. Questa versione addolcisce i tratti più cupi della storia originale per renderla adatta alla buonanotte.

Molto tempo fa, in un villaggio in alto tra le montagne dell’Atlante, vivevano tre sorelle che ogni sera filavano la lana insieme accanto al fuoco. Una notte sentirono dire che il sultano del loro paese cercava moglie, e ognuna cominciò a sognare ad alta voce cosa avrebbe potuto promettergli. “Se fossi scelta io,” disse la più giovane, che si chiamava Yamina, “gli darei un figlio con una stella d’oro puro splendente sulla fronte.”

La promessa di Yamina giunse alle orecchie del sultano, portata, come accade per queste cose, di bocca in bocca fino al palazzo stesso. Incuriosito e affascinato, il sultano mandò a chiamare Yamina, e trovandola gentile quanto intelligente, la prese in moglie. Le sue due sorelle maggiori vennero a vivere con lei a palazzo, ma nei loro cuori una silenziosa invidia aveva già cominciato a crescere.

Una Stella d’Oro e un Segreto

Quando nacque il figlio di Yamina, proprio come lei aveva promesso, una piccola stella d’oro brillava sulla sua fronte. Ma le sue sorelle, incapaci di sopportare la sua felicità, avvolsero delicatamente il bambino in una cesta foderata di stoffa morbida e la lasciarono scivolare sul fiume che scorreva dietro il palazzo, raccontando al sultano una storia triste e non vera.

La cesta non andò lontano. Si fermò tra i canneti vicino a un giardino, dove un vecchio e gentile giardiniere la trovò mentre annaffiava i suoi alberi. Sollevò tra le braccia il bambino addormentato, vide la piccola stella d’oro, e non poté fare a meno di sorridere. Da quel giorno lo crebbe come un figlio suo, e gli diede il nome di Aziz, che significa “prezioso.”

L’Uccello che Conosceva la Verità

Aziz crebbe nella casa del giardiniere, curando rose e alberi d’arancio, e diventò gentile e sveglio, proprio come sua madre. Una mattina, un piccolo uccello d’oro si posò sul suo davanzale e cominciò a cantare, non un semplice canto d’uccello, ma parole, chiare come una voce: “Una stella è nata sotto il tetto del palazzo, nascosta, ma mai perduta.”

Aziz seguì l’uccello attraverso il cancello del giardino, oltre le fontane, fino al palazzo stesso, dove l’uccello si posò sopra la finestra del sultano e cantò la sua strana canzone d’oro perché tutti la sentissero. Il sultano, sorpreso, chiese al ragazzo del giardiniere di avvicinarsi, e lì, sotto i suoi capelli scuri, la vide: una piccola stella, splendente d’oro.

Una Famiglia Ritrovata

La verità si svelò in fretta, da quel momento. Yamina pianse di gioia nel riabbracciare il figlio, e persino le sue sorelle, messe finalmente di fronte a ciò che la loro gelosia era costata, trovarono nel perdono della famiglia più gentilezza di quanta ne meritassero. L’uccello d’oro rimase da allora nel giardino del palazzo, e si dice che nelle sere tranquille lo si possa ancora sentire cantare piano tra gli alberi d’arancio, a ricordare che la verità, per quanto a lungo si nasconda, trova sempre la strada di casa.

🎧 Tonight’s bedtime soundtrack

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Nini Nini Ya Moumou

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